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La leggenda di Serisso

La leggenda di Serisso

by Nicola Lepore

In: Sapevi che...?

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Una donna trapanese se innamora d’un moro, e da lui se fa carnalmente cognoscere; roba il marito, e col moro e una turca se ne fugeno in Barbaria; il marito, per vindicarse, va travestito, ammazza il moro e la muglie, e con la turca se ne ritorna a Trapani, e sposala per muglie, e con lei gode gran tempo felicemente.”

Tratto da Il Novellino diTommaso Guardati (dettoMasuccio Salernitano)

Nel Medioevo, Trapani era una città ricca e nobile, fiorente nei mercati e maestosa nei mari. E proprio nei mari solcavano navi tra cui quella di un forte e rispettato Corsaro. L'abile Corsaro attaccava le navi dei Mori e li catturava vendendoli come schiavi.

Quando non era per mare, il pirata tornava a casa dalla sua bellissima e giovane moglie che lo aspettava con ansia e con amore.

Un giorno il Corsaro sbarcò a terra dei prigionieri e tra questi vi era uno che gli sembrava umile e serio che volle tenere come servo. Con il tempo, il servo abile e intelligente, entro nelle grazie della giovane signora la quale si concesse carnalmente a lui.

Il tempo passava e il servo voleva tornare nel suo paese, così riuscì a convincere la giovane signora a scappare. Il momento fu propizio quando il corsaro dovette andare a Mazara. Di notte, svuotarono il forziere ed insieme ad altri schiavi e una bellissima turca, presero una barca e partirono per l'Africa. Giunti a destinazione il servo portò nella sua casa la giovane turca e l'amante la quale fu trattata come schiava.

Il corsaro tornato a casa restò sconvolto da quanto successo. Voleva morire per il disonore arrecato da quella donna ingrata ma la voglia di riprendersi dall'offesa subita lo convinse a partire, così prese un gruppo di persone fidate e salpò. Sbarcati consigliò ai suoi uomini di aspettarlo per 8 giorni, se non fosse tornato, potevano salpare. Travestito da moro, il corsaro si avviò alla ricerca della traditrice e del servo. Giunse ad un fiume dove le donne andavano a prendere l'acqua e lì vide la sua serva, la bellissima turca. Allora l'avvicinò e le parlò chiedendole di portarlo da sua moglie, così la turca andò a casa e parlò con la donna dicendole che il marito era venuto a salvarla. La donna disse alla turca che se lo vedeva gli doveva dire che era pentita di quello che aveva fatto e che voleva tornare a casa. Il giorno seguente la turca andò al fiume dove trovò il Corsaro e gli riferì quello che le aveva detto sua moglie, così lo portò nella casa del moro e ivi lo nascose.

Alla sera quando il moro fu solo, la turca guidò il corsaro nella stanza da letto e li con un coltello lo sgozzò, poi andò dalla moglie e le disse di andare a prendere l'oro del moro. Giunti al forziere, il Corsaro lo svuotò e uccise la donna tagliandole la testa che conservò in un sacco. Gli ori li dette alla turca che spaventata da quello che aveva visto temeva per la sua vita ma il corsaro la prese con se e la portò a Trapani dove la sposò.

La testa della moglie venne lasciata in bella vista vicino la sua casa, per dimostrare alla gente che l'onore del corsaro era salvo, e quando la testa si decompose, una testa di marmo al suo posto fu messa e ancora oggi la ritroviamo all'ingresso di via Serisso.


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