Login

Hai dimenticato la password?

Registrazione

Informazioni sulla registrazione

Tutte le informazioni inserite all'interno di questo modulo sono ritenute strettamente confidenziali. Abilitando la casella, dichiari di aver preso visione dell'Informativa di cui all'art.13 D.Lgs.196/03 e di accettarla.

Informativa di cui all'art.13 D.Lgs.196/03

Nel rispetto della normativa vigente in materia di protezione dei dati personali, La informiamo che All in Trapani.it, all'atto dell'iscrizione necessita solo dell'inserimento di un indirizzo di posta elettronica e di un nome utente a Sua scelta. I dati forniti da Lei o da altri soggetti, sono solo quelli strettamente necessari e sono trattati solo con le modalità e procedure - effettuate anche con l'ausilio di strumenti elettronici - necessarie per i servizi forniti da All in Trapani.it, anche quando comunichiamo a tal fine alcuni di questi ad altri soggetti connessi ad un eventuale rapporto di lavoro di carattere temporaneo o continuativo, in Italia o all'estero; per taluni servizi, inoltre, utilizziamo soggetti di nostra fiducia che svolgono per nostro conto, in Italia o all'estero, compiti di natura tecnica, organizzativa e operativa. I suoi dati possono inoltre essere conosciuti dai nostri collaboratori specificatamente autorizzati, in qualità di Responsabili o Incaricati, a trattarli per il perseguimento delle finalità sopraindicate.
I Suoi dati non sono soggetti a diffusione. Lei ha diritto di conoscere, in ogni momento, quali sono quelli archiviati presso di noi, la loro origine e come vengono utilizzati; ha inoltre il diritto di farli aggiornare, rettificare, integrare o cancellare, chiederne il blocco ed opporsi al loro trattamento.
Sulla base di quanto sopra, iscrivendosi al servizio, Lei esprime il consenso al trattamento dei dati (eventualmente anche sensibili) effettuato su All in Trapani.it, alla loro comunicazione ai soggetti sopraindicati e al trattamento da parte di questi ultimi.

Condizioni di utilizzo

E' necessario essere maggiorenni per poter utilizzare il servizio. L'utente è direttamente responsabile della sicurezza della propria password.

L'utente è direttamente responsabile dei contenuti che inserisce sulle pagine di All in Trapani.it e delle azioni che compie sul sito.

Gli articoli pubblicati su All in Trapani.it sono segnalati dagli utenti senza alcun controllo preventivo da parte della Redazione. All in Trapani.it non è responsabile in alcun modo dei commenti scritti dai singoli utenti, in quanto non viene eseguito alcun filtro preventivo alla loro pubblicazione.

La Redazione di All in Trapani si riserva di eliminare e bloccare senza preavviso commenti e segnalazioni considerate offensive, illegali, a carattere pornografico, spam o comunque non in linea con le policy di All in Trapani. Ed inoltre di modificare a propria discrezione i titoli, le descrizioni e i link delle segnalazioni, qualora questi rappresentino un chiaro abuso del servizio, delle policy o siano causa di problemi per il sito stesso.

La Redazione di All in Trapani si riserva infine di modificare le condizioni di utilizzo senza preavviso, notificandone la modifica attraverso email o articoli sul proprio Blog.




Invio
La Cattedrale di San Lorenzo

La Cattedrale di San Lorenzo

by Salvatore Di Fazio

In: Storia

0 comments

In quel sito stesso ove sin dal 1129 vi fu la loggia del consolato dei Genovesi, con l’annessa cappella dedicata a s. Giorgio, sorse in seguito la chiesa di S. Lorenzo

Nell’anno 1435, l’anno della battaglia di Ponza, allorchè il console dei genovesi si ritirò per la guerra scoppiata tra la sua nazione e il re d’Aragona, i giurati e il popolo di Trapani chiesero e ottennero dal re che la chiesa fosse concessa a loro. In seguito essa venne eretta in parrocchia col titolo di S. Lorenzo

Sotto il governo del vicerè Marco Antonio colonna la chiesa venne fabbricata a nuovo e ingrandita su disegno dell’architetto messinese P. Bonaventura Certo, religioso dei minori conventuali. Fu allora occupata da una strada pubblica, a memoria della quale, sulla porta occidentale si appose lo stemma di Genova per ricordare che la presso esistette l’antica loggia e cappella dei Genovesi.

Fra i parroci, che più si distinsero per ingrandire e abbellire questa chiesa, meritano di essere ricordati: Giuseppe Cipponeri, Giovanni Amico e Diego De Luca, il quale ultimo vi spese di suo ben dodici mila scudi.

L’opera architettonica del P. Certo fu compiuta dall’ingegnere Trapanese Giovanni Amico, che nel 1740 vi aggiunse la facciata e la cupola, quindi, creato ciandro della collegiata, costruì le due cappelle laterali; cioè quella dove si conserva l’eucarestia detta del Sagramento e l’altra della madonna di Trapani.

Il prospetto della chiesa è formata di un portico con tre grandi archi, sostenuti da quattro piloni di pietra da intaglio; sopra gli archi si estende una superba balaustra con quattro vasi di digura quadrangolare e sullo stipite di ciascuna arco vi è lo stemma di San Lorenzo, rappresentato dalla graticola adornata di palme. Dai fianchi estremi del portico s’innalzano due campanili ed in mezzo ad essi sorge la immensa mole della cupola con quattro piccoli cupolini ai lati.

Sulla porta di mezzo ci è collocato un piccolo mezzo busto in pietra del re Alfonso il Magnanimo ornato di medaglie, per memoria d’avere egli elevato la chiesa della parrocchia.

Nell’interno del portico, e precisamente nella parete occidentale, vi è collocato un pregevolissimo bassorilievo in marmo di Domenico Nolfo, rappresentante un presepio, ossia la Madonna, San Giuseppe e alcuni pastori ed angeli che adorano il Messia.

L’interno della chiesa è a forma di croce latina con tre navate, le porte delle quali corrispondono ai tre arci suddetti.

Quattordici colonne di diaspro siciliano con capitelli d’ordine dorico dividono la navata di mezzo da quelle laterali. In tutta la chiesa vi regna una luce viva e chiara e in fondo all’altare maggiore, a lettere ebraiche, rosse e trasparenti, brilla il misterioso nome di Iehovah (Dio). Sulla parte centrale della parete interna della cupola scorgesi lo stemma della famiglia Fardella-Torrearsa per gratitudine al Generale Giov. Battista Fardella, che donò alla chiesa alcune case, ove sorsero la cupola, il cappellone e le due sagrestie.

La volta e le pareti superiori della chiesa sono ornate di finissimi ricami di stucco e di bellissimi affreschi dipinti nel 1794 dalla perita mano del palermitano Vincenzo Manno, a spese del parroco De Luca; questi dipinti rappresentano i principali episodi dell’antico testamento e alcuni profeti e apostoli, e sono eseguiti assai bene, tanto per la composizione dei colori, che per la rappresentazione delle scene e dei personaggi.

Sopra l’altare maggiore, ai due lati dell’abside, si ergono due statue di stucchi simboleggianti una la fede l’altra la speranza, e nel mezzo sta un quadro del Padre Eterno su tela fatto da Domenico La Bruna. Nel presbiterio sono pure da ammirarsi gli scanni del coro in noce con finissimi intagli, lavorati dai fratelli Luigi, Michele e Sebastiano Gervasi, e la grata in marmo colorato, che ricinge il cappellone.

L’altare del Sagramento, è tutto pieno di reliquie di santi martiri; sotto di esso si ammira una statuetta di mezzana grandezza fatta da Giacomo Trataglio, rappresentante il Cristo morto: è lavoro in marmo colorato, detto pietra incarnata, la quale contribuisce a dare al Cristo il colore della carne umana.

Nella cappella che segue vi è un grandissimo quadro su tela del pittore Giuseppe Felice, trapanese, il quale mise tutto il suo ingegno per rappresentare in modo eccellente i martirio di San Lorenzo.

In un altro altare di questa stessa navata si ammira il celebre quadro del pittore fiammingo Wan dijck rappresentante Gesù crocifisso con l’addolorata e san Giovanni: il colore delle carni del cristo spirante è di una morbidezza inavanzabile e, quantunque ritoccato, il quadro costituisce sempre uno dei migliori dipinti della nostra città.

In questa stessa cappella, in mezzo a un cenotafio, recentemente costruito, vi è un piccolo ritratto in legno di suora Innocenza Riccio dei baroni di San Gioacchino.

Nella cappella che segue vi è una nicchia, ove vi è una statua in marmo di San Lorenzo d’ignoto autore, e un mezzobusto pure in marmo del vescovo Francesco Ragusa eseguito dallo scultore contemporaneo Leonardo Croce.

Nell’altare che segue, vicino alla porta della sagrestia, vi è un pregevolissimo affresco del nostro la Bruna, rappresentante il martirio di Santo Stefano: questa scena, eseguita sotto un cielo risplendente e con una luce chiara e viva, è ricca di sacerdoti, di carnefici, di soldati e di manigoldi, che lapidano il santo sacerdote in atto di dire la messa.

Ammirevole è pure un quadro di antico ed ignoto autore nel quarto altare di questa navata, rappresentante la scesa di Gesù dalla croce, mentre la Vergine è in atto di abbracciarlo.

Nella cappella che segue vi è il celebre quadro di San Giorgio Di Adrea Carreca: rappresenta San Giorgio a cavallo in atto di vibrare un terribile colpo ad un animale feroce che sta per divorare una bella ragazza, la quale per paura è caduta a terra; il destriero impennato è dipinto con fare guercinesco.

Adornano pure la bella e grande chiesa alcuni monumenti in marmo collocati nei vari pilastri: essi sono del poeta Marco Calvino, opera di Giuseppe valenti; del parroco Diego De luca, eseguito da Federico Siracusa; del cavaliere Benedetto Omodei, lavoro del Delisi; del nobile Gaetano M. Clavica; del pittore Giuseppe errante, fatto nel 1831 da Leonardo Pennino, e del salemitano Giuseppe Cascio Cortese, eseguito pure dal valenti.

Molte altre cose avremmo da fare ammirare in questa ciesa, ma la brevità impostaci ce le ha fatto tralasciare; diremo solo che nel 1884 la chiesa venne elevata a cattedra vescovile e che il 30 gennaio 1848 vi fu solennemente benedetta la bandiera italiana, portatavi dal cittadino Giovan Battista Grimaudo; bandiera che dopo la benedizione fu piantata nel fastigio del palazzo comunale.

Fonte: Tratto dalla Guida di Trapani, di Marco Augugliaro del 1914.

Lascia un Commento

Storia

Storia sui luoghi della provincia di Trapani.
Vai alla categoria

Sapevi che...?

Curiosità su personaggi o fatti del territorio.
Vai alla categoria

Cucina

Ricette tipiche del territorio trapanese.
Vai alla categoria

Sport

Lo sport in provincia di Trapani.
Vai alla categoria

Altro

Altri articoli.

Vai alla categoria

Le ricette di MaEl

Le ricette creative di una trapanese in cucina.
Vai alla categoria